Presidente Zaia: “Venezia città-stato sarebbe sfida vera in chiave europea. Come per Roma, serve un governance dedicata” - Autonomia Veneto
Presidente Zaia: “Venezia città-stato sarebbe sfida vera in chiave europea. Come per Roma, serve un governance dedicata”
VENEZIA, 04 agosto 2025 - Luca Zaia rilancia la proposta di uno statuto speciale per Venezia, sulla scia di quanto sta avvenendo con il ddl costituzionale per Roma Capitale. "La sua amministrazione oggi - dice Zaia all'ANSA - è imbrigliata da un sistema normativo pensato per città ordinarie. Venezia non è ordinaria. È tempo di riconoscerlo e agire di conseguenza. Quando parlo di 'Città-Stato', non sto rilanciando un'idea da libro di storia o una provocazione politica. Penso a una soluzione concreta, urgente, necessaria. Venezia ha bisogno di poteri speciali per sopravvivere e crescere".
"Serve governance dedicata, autonoma - sintetizza il presidente del Veneto – che possa affrontare problemi reali con strumenti reali. Prendiamo il turismo: ogni giorno arrivano migliaia di persone, spesso in poche ore, creando congestione, consumo del territorio, disagio per i residenti. Un'amministrazione con poteri speciali potrebbe regolare questi flussi in modo intelligente: con prenotazioni digitali obbligatorie, limiti flessibili sugli accessi. È un'operazione che oggi non si riesce a fare con gli strumenti attuali". E l’ambiente? "chi gestisce davvero la Laguna oggi? - si chiede Zaia - Troppe competenze frammentate, troppi enti. Il risultato è che si agisce talvolta troppo tardi". L'idea di Venezia città-Stato, conclude Zaia "potrebbe essere inserita nell’iter costituzionale in corso per riconoscere maggiore autonomia nel governo di Roma Capitale. Sono strade che possono essere portate avanti assieme: al Governo rivolgo questo appello, facendo sapere che siamo pronti ad entrare nel merito".
"Penso che Venezia – sottolinea Zaia - non sia solo una città del Veneto e nemmeno solo italiana. Venezia è del mondo. È patrimonio dell'umanità, un simbolo che fa sognare chiunque". Con uno statuto speciale, esemplifica il governatore, “si potrebbero offrire incentivi mirati a chi sceglie di restare, agevolazioni fiscali a chi affitta a lungo termine e non a turisti mordi-e-fuggi, e strumenti più efficaci per regolare gli affitti brevi. Serve una politica della residenza costruita su misura per Venezia".
Ma per poter agire velocemente e in maniera flessibile, spiega Zaia, "bisogna poter decidere in autonomia, non aspettare ogni volta un via libera da Roma". "Infine - conclude - c'è il valore simbolico. Una Venezia Città-Stato sarebbe un colpo comunicativo globale, un gesto forte che direbbe al mondo: 'Stiamo salvando un gioiello universale'. Berlino, Vienna, Bruxelles, Amburgo… tutte hanno statuti speciali. Perché Venezia no?". (fonte ANSA)