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Cooperazione territoriale

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Progetto URBACT IV Re-Gen. Dove la città ricomincia dai suoi giovani

Lo sport diventa il linguaggio comune, quello spontaneo delle città: skateboard che scorrono sull’asfalto, canestri improvvisati, musica e movimento.

14 apr 2026
Immagine di gruppo del progetto Re-Gen

LA RETE PER LA RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI URBANI 

 

Si è concluso formalmente lo scorso 31 dicembre il progetto Interreg URBACT IV Re-Gen "Youth and Urban Regeneration: Let's Take Back Public Spaces", coordinato dal Comune di Verona (Lead Partner) insieme ai Comuni di Milano, Corfù (Grecia), Albacete (Spagna), Vila do Conde (Portogallo), Pola (Croazia), Dobrich (Bulgaria), Daugavplis (Lettonia) e Lezha (Albania). 

Re-Gen è una rete europea di città che promuove lo sviluppo urbano sostenibile e l'inclusione sociale attraverso il protagonismo degli studenti delle scuole secondarie, in particolare proveniente da contesti svantaggiati.

I giovani, di età compresa tra i 10 e i 18 anni, sono stati coinvolti nella trasformazione di spazi pubblici abbandonati in aree sportive urbane, adottando un approccio di urbanistica tattica che integra sostenibilità ambientale e parità di genere nella progettazione. 

L'obiettivo principale è stato includere le nuove generazione delle aree urbane più marginalizzate nei processi di riqualificazione urbana, restituendo gli spazi inutilizzati alla comunità come luoghi di socializzazione e pratica sportiva. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra scuole, associazioni, gruppi sportivi e professionisti selezionati da URBACT.

Il coinvolgimento diretto degli studenti in tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione, ha rappresentanto un elemento formativo centrale, evidenziando il valore dell'inclusione e della parità di genere. 

 

 

“Se una città cambia davvero non è perché è stata riqualificata, ma perché qualcuno ha iniziato a viverla in modo diverso.”  Marco Buemi, Project Coordinator del progetto per il Comune di Verona 

 

 

UNA EREDITA' CHE NASCE DAL PRESENTE  

 

A volte le città cambiano non quando arrivano i grandi eventi, ma quando iniziano a interrogarsi su ciò che resta dopo. A Verona, questa riflessione ha trovato una risposta concreta proprio nel progetto Re-Gen, sviluppato nel periodo di preparazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, interpretate non solo come evento ma come opportunità per costruire un'eredità duratura che crea comunità.  Da questa visione è nato un percorso che ha intrecciato città europee, giovani e spazi marginali. Il progetto ha preso avvio da luoghi spesso invisibili come piazze poco frequentate, sottopassi, aree residuali, trasformandoli in spazi attivi e vissuti. Questo cambiamento è stato reso possibile soprattutto dallo sguardo delle giovani generazioni, capaci di renterpretare questi contesti e attivarne nuove modalità d'uso.

Re-Gen si distingue per un appproccio fortemente partecipativo, basato sulla co-progettazione. Attraverso laboratori e momenti di confronto, i giovani hanno contribuito in modo attivo alla trasformazione urbana. Questo processo ha favorito la costruzione di fiducia e responsabilità condivisa, dimostrando che il valore dell'intervento non risiede solo nella trasformazione fisica degli spazi, ma anche nella capacità di generare consapevolezza e coinvolgimento. La partecipazione diretta si è rivelta un elemento chiave per rafforzare il legame tra cittadini e territorio.

All'interno del progetto, lo sport ha assunto un ruolo centrale come strumento di attivazione sociale. Pratiche urbane spontanee come skateboard, basket informale e altre discipline hanno contribuito a restituire vitalità agli spazi pubblici. Queste attività hanno favorito l'incontro e la costruzione di comunità, trasformando luoghi marginali in spazi di relazione e condivisione. 


Re-Gen rappresenta una forma di legacy dal carattere sociale e diffuso: meno visibile rispetto alle infrastrutture, ma più duratura perché radicata nelle relazioni e nei modi di vivere lo spazio pubblico. L'esperienza maturata è stata condivisa anche in contesti più ampi, tra cui iniziative promosse da Destination Verona & Garda, dove il progetto è stato presentato come esempio di come un grande evento possa generare benefici duraturi per le comunità locali. 

Re-Gen non è soltanto un progetto di rigenerazione urbana, ma un'esperienza che contribuisce  ridefinire il concetto stesso di eredità: non qualcosa che si lascia, ma qualcosa che continua a evolversi attraverso le persone che abitano la città.

 

In questa prospettiva, il percorso si è intrecciato con l'esperienza di City2City Exchange, attivata dal Comune di Verona con la città di Parigi, grazie al sostegno del Programma europeo EUI (European Urban Initiative), complementare a URBACT IV nella dimensione urbana della politica di coesione. 

 

 

GF animato con carosello foto
 

 

👉 pollice che indica di dare attenzione Link al video finale della rete Re-Gen

👉 pollice che indica di dare attenzione flyer del Progetto realizzato dall'UO Cooperazione Territoriale e Macrostrategie Europee