Progetto H2CE: sostenere la transizione verso l’idrogeno verde - Cooperazione Territoriale
Progetto H2CE: sostenere la transizione verso l’idrogeno verde
La transizione verso l'energia rinnovabile è fondamentale per affrontare il cambiamento climatico e creare economie sostenibili. L'idrogeno verde è molto promettente, ma rappresenta meno del 2% dell'attuale consumo energetico europeo. Per idrogeno verde si intende quello prodotto tramite fonti energetiche rinnovabili. Questo tipo di idrogento sta assumendo un ruolo chiave nella strategia di decarbonizzazione energetica e industriale dell’Unione europea.
Il progetto H2CE - “Empowering H2-ready regions in Central Europe” - finanziato da Interreg CENTRAL EUROPE 2021-2027 è nato con l'intenzione di accelerare lo sviluppo dell'infrastruttura dell’idrogeno nelle regioni dell’Europa Centrale ed integrarlo nella pianificazione energetica locale e regionale. H2CE è stato lanciato nel 2023 e si concluderà nel 2026. Il progetto sviluppa e testa nuovi strumenti di pianificazione per le autorità pubbliche e crea una rete di regioni pronte per l'idrogeno. Questo significa regioni con un sufficiente livello di predisposizione all’utilizzo dell’idrogeno come principale fonte alternativa di energia e che siano disposte allo scambio di buone pratiche.
Il partenariato transnazionale che lavora al progetto è composto da nove regioni di sette paesi ed è guidato dal partner capofila Joint Spatial Planning Department Berlin-Brandenburg, affiancato da Unioncamere del Veneto come secondo partner principale.
Modalità d'intervento
Attualmente, le informazioni e il supporto disponibili sull’integrazione delle soluzioni a idrogeno nella transizione energetica regionale si focalizzano soprattutto sulle esigenze e sulle prospettive dei promotori di progetto e dell’industria. Le autorità pubbliche, vengono spesso considerate un contesto passivo, senza riconoscerne appieno le competenze e l’autorevolezza. Esse possono invece costituire un ulteriore strumento per sostenere in modo proattivo il cambiamento.
H2CE mira quindi a responsabilizzare le autorità pubbliche e l'amministrazione dell'Europa centrale (CE) affinché integrino l'idrogeno nella pianificazione e nello sviluppo regionale in un'ottica di accelerazione dello sviluppo delle infrastrutture per l'idrogeno e di un uso più efficiente dei fondi disponibili. I principali risultati del progetto saranno infatti meccanismi per consentire ai decisori regionali di sostenere una transizione energetica basata sull'idrogeno, l'avvio di una rete transregionale e transnazionale di regioni pronte per l'H2 e l'implementazione di una piattaforma di collaborazione digitale.
Il progetto è articolato in 3 fasi:
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Fase 1: H2-ready per la pianificazione e lo sviluppo dello spazio europeo e regionale
Questa fase iniziale vede le organizzazioni partner collaborare allo sviluppo di strategie complementari al fine di condividere, adattare e integrare le varie parti del progetto. L’obiettivo è creare una base solida per la pianificazione e lo sviluppo dell’infrastruttura dell’idrogeno a livello regionale ed europeo.
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Fase 2: Regioni H2-ready
Questa fase si concentra sui meccanismi di supporto per la transizione del sistema energetico e per la partecipazione delle regioni. Viene testato un quadro comune per creare Centri di Competenza Regionale virtuali che analizzano e implementano vari aspetti della produzione e dell’utilizzo dell’idrogeno. Questi centri si occupano di capacità di utilizzo, risultati scientifici e creazione di una rete transnazionale di esperti d’idrogeno.
- Fase 3: Sviluppo della rete dell’idrogeno dell’Europa Centrale e della Piattaforma di Collaborazione
Nella fase finale, si analizza il livello di preparazione delle nove regioni attraverso il coinvolgimento di stakeholder pubblici e privati a livello regionale, nazionale e transregionale. Viene inoltre creata una Piattaforma di Collaborazione per facilitare lo sviluppo della rete dell’idrogeno dell’Europa Centrale.
Impatti e risultati in Veneto
Unioncamere del Veneto ricopre un ruolo di facilitazione e diffusione di know how verso altri enti ed istituzioni del territorio e, soprattutto, verso le imprese venete associate alla rete camerale del Veneto.
Nello specifico, ha coordinato il Work Package “H2-ready regions: Support mechanisms for energy system transition and participation” (Regioni pronte per l'H2: meccanismi di sostegno per la transizione del sistema energetico e la partecipazione).
Questo filone di progetto ha l’obiettivo di sviluppare un modello di sistema energetico capace di individuare un’infrastruttura per l’idrogeno efficiente dal punto di vista dei costi e di collegarlo a uno strumento GIS. Questo strumento è pensato come supporto decisionale, offre un approccio basato sui dati per pianificare infrastrutture a idrogeno, valutando produzione, domanda e distribuzione su diverse scale territoriali.
Esso consente inoltre di mappare e coordinare i progetti e le attività interregionali legate alla transizione verso l’idrogeno, evidenziandone le lacune e favorendone un utilizzo più efficace. Si tratta di un supporto fondamentale per le autorità pubbliche nei processi di decisione e di pianificazione strategica.
Negli scorsi mesi, Unioncamere Veneto ha pubblicato i risultati dei test dello strumento GIS. La piattaforma, accessibile tramite un’interfaccia web, permette ai decisori di visualizzare e analizzare i dati di consumo energetico a livello municipale, supportando decisioni informate e ottimizzando gli investimenti in infrastrutture di idrogeno.
Il nuovo strumento GIS sviluppato per la Regione Veneto consente di:
- Mappare il potenziale territoriale per la produzione di idrogeno verde.
- Analizzare la rete di trasporto e distribuzione dell’idrogeno.
- Valutare scenari di sviluppo utilizzando modelli predittivi.
- Integrare informazioni con settori strategici come mobilità sostenibile, industria, pianificazione urbana e gestione ambientale.
Conclusione
Il progetto H2CE costituisce un traguardo cruciale verso un futuro energetico più sostenibile in Europa. Con l’evoluzione continua e il coinvolgimento diretto delle regioni partecipanti, H2CE ha la capacità di affermarsi come modello di riferimento per altre iniziative analoghe a livello globale.
La creazione di strumenti innovativi, come la piattaforma GIS sperimentata in Veneto, dimostra come l’integrazione di soluzioni digitali e di pianificazione avanzata possa supportare decisioni strategiche e favorire investimenti mirati. Allo stesso tempo, il rafforzamento della cooperazione transnazionale e la costruzione di una rete di regioni H2-ready pongono le basi per una transizione energetica realmente inclusiva e condivisa.
Per approfondire ulteriormente il percorso ed i risultati del progetto, vi invitiamo a visitare il sito di progetto, la pagina Linkedin
