IL PRESIDENTE DEL VENETO. “PARLEREMO AI CITTADINI DEL SUD” - Autonomia Veneto
IL PRESIDENTE DEL VENETO. “PARLEREMO AI CITTADINI DEL SUD”
Roma, 18 giugno - "Sull'autonomia sento troppi pregiudizi. Dovremo parlare al popolo del Sud". Così, in una intervista al Corriere della Sera (a firma di Marco Cremonesi), il governatore del Veneto, Luca Zaia.
"Su questa riforma ci sono dei pregiudizi che dovremo superare. Dovremo parlare al popolo del Sud che viene quotidianamente bersagliato da informazioni negative. Ma non è onesto far credere ai cittadini che questa sia un'operazione sovversiva che spacca il Paese. Non è la verità", aggiunge Zaia. "Le discussioni entro la maggioranza - osserva - sono sempre costruttive. Ma che salti il banco, nemmeno voglio pensarlo. L'Autonomia e' il grande contributo della Lega al Paese, ma non è un blitz ma un segno di grande coerenza di questo governo. È un dibattito democratico che deve avvenire dentro al Parlamento e ci sono tutti i presupposti per un bel lavoro a favore di tutti. Peraltro, l'Autonomia è un pilastro del programma di governo, così come il premierato. Ripeto: che salti il banco nemmeno voglio pensarlo". "I miei colleghi governatori, del Sud e del Nord, li ho sempre sentiti dire che volevano più competenze. Questa è l'Autonomia. Ed è normale: l'Autonomia non ha fatto alcun danno, non è responsabile di chi si deve curare fuori regione, dei dissesti finanziari, del fatto che in alcune zone d'Italia non ci sia l'acqua potabile e della spazzatura in strada. Questo, semmai, e' figlio dei centralismo. Per questo mi aspetterei una rivoluzione contro: mantenerlo e' un caso da manuale di sindrome di Stoccolma", conclude Zaia. (fonte AGI)